03 Mag Puṣpa: la meditazione della rosa, per la cura di cuore e respiro, tristezza e preoccupazione
“Vorrei stare sempre qui” ho pensato.
Raccoglievo petali di rose, in un angolo raccolto e fiorito del giardino.
Il fico e il rosmarino a sinistra, il sambuco e tante piante di melissa dietro e rose, tante rose, davanti e alla mia destra.
Tutto fiorito, tutto pieno di foglie verdi e carnose e uno spazio libero al centro.
Uno spazio libero, fiorito e protetto: é così, che mi é partito un respiro profondo e istintivo.
É così, che é nata questa pratica.
Raccoglievo petali di rose, sapendo che il mio impegno successivo, dolcissimo impegno che mi attendeva, era preparare una pratica per una cara allieva.
Mi aveva chiesto di prepararle qualcosa che la aiutasse a calmare il cuore, a fidarsi del tepore del riposo e del rilassamento. A cedere la tristezza o la preoccupazione che sente, quando prova a rilassarsi. Ad abbandonarsi.
Nello Yoga diamo una grande importanza a questo cedere e rilassarci, perchè lo consideriamo l’inizio della comprensione vera e profonda di quel che ci preoccupa o appesantisce e il primo modo per stimolare corpo e sistema nervoso a rispondere diversamente agli stress.
Spero che questa meditazione vi farà compagnia nel fine settimana.
Potete seguire la pratica sul canale Vimeo, a questo link.
Unisce tre tecniche yogiche: prāṇāyāma (respiro), mudrā (una posizione delle mani) e dhyāna (contemplazione) e l’ho chiamata: “Puṣpa: la meditazione della rosa, per la cura di cuore e respiro, tristezza e preoccupazione.”
Angela verdini
Posted at 09:37h, 04 MaggioGrazie, Ylenia, per questa pratica. Mi ha portato morbidezza questa mattina.
Grazie anche per la grande generosità con cui condividi la tua vita yoga ❤️
lavitayoga
Posted at 09:58h, 04 MaggioAngela cara,
che bel regalo leggere questo commento. Ormai non lo fa più nessuno, di scrivere commenti ai blog post e invece a me dà una bella sensazione di relazioni “vecchio stile” e tempo preso per condividere.
Grazie infinite!