Se ha funzionato, le sue rovine saranno dolcissime

Secondo la prospettiva vedica
abbiamo due modi fondanti e diversissimi
di organizzare le nostre prospettive sulle cose:
– la mancanza
– la pienezza

Nel paradigma della mancanza:
dell’azione e dei suoi frutti si evidenziano la perdita o il non ottenimento
il tempo distrugge;
l’essere deve difendersi

Nel paradigma della pienezza:
azione e pensiero sono vivi e continuamente in trasformazione;
il tempo continua il processo;
ciò che era vivo continua a parlare.

Un nuovo episodio dell’Aśrama Sonoro
è online, su Spotify e You Tube.

Vi parlo di Saukumārya,
termine usato nella filosofia vedica, nel Tantra, nell’Ayurveda e nell’arte indiana,
di Santoṣa e degli Yoga Sutra di Patañjali,
della Bhagavad Gītā,
di teoria dell’architettura
e di Paolo Conte.

“Se ha funzionato, le sue rovine saranno dolcissime”
è il mio modo di usare strumenti e cultura
per cercare posto
sul confine tra immaginazione e reale:

quel punto in cui lo Yoga
non ci chiede di abitare un’immagine della vita,
ma di assorbire la vita stessa.

Quanto spesso ciò che forziamo nell’immaginario
è perfetto nella mente,
ma fragile nel mondo
e capace di infragilire il nostro corpo?

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