01 Lug Prāṇa: ricevere e orientare la forza vitale
Un’abilitazione
a riconoscere chi siamo-
flauti di canna,
come scriveva Tagore,
soffiati dalla vita
e ricettivi.
Ma anche
a essere attive-
partecipi delle cose
non con la forza,
ma con l’orientamento
che impariamo a dare
alla nostra attenzione.
Il respiro yogico
è uno studio-pratica
sfaccettato e ricchissimo,
ma inizia da due sole correnti.
Sahaja . सहज
è il respiro
della vita che scorre,
della non opposizione agli eventi e alle emozioni.
Prāṇāyāma . प्राणायाम
è il respiro
della conoscenza minuziosa
di organi, funzioni nervose e relazione tra il corpo e la vita,
finchè quel semplice flusso d’aria che diamo per scontato
diventa strumento di orientamento
negli eventi.
Il respiro è uno dei luoghi psicofisici
in cui la vita diventa conoscibile:
la sua pratica nasce nell’incontro tra ascolto e partecipazione.
Porteremo pratica e studio in quell’incontro,
nel prossimo corso online, dal 6 luglio:
Prāṇa: ricevere e orientare la forza vitale
Ci muoveremo nei territori diversissimi del Tantra e dello Yoga classico,
per conoscere, classificare e imparare ad usare
le principali tecniche respiratorie che ci hanno consegnato.
Come restare un flauto di canna
senza smettere di essere parte attiva della vita
è una delle ricerche costanti
e delle arti più raffinate
di chi pratica.
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