“Kumbha Śarīra: essere vaso e padroneggiare il pieno e il vuoto”

Mille volte al giorno ci scordiamo delle nostre possibilità, ampiezza, apertura.
Mille volte al giorno ci scordiamo di essere noi i padroni dei ricordi che ritornano, delle emozioni che proviamo adesso o delle esperienza che arrivano impreviste; siamo noi i padroni anche del nostro corpo, che aspetta cure, comprensione e gestione.

Lo yoga insiste tanto sulla padronanza di noi stessi e più che dei padroni, ci restituisce il compito e l’onore di essere contenitori coscienti della nostra storia, del nostro corpo e delle direzioni che prendiamo.

Lo yoga prova da sempre a dissuaderci dal cadere nella trappola per cui ci sentiamo troppo piccoli per contenere quello che ci succede, per provare tutto quello che ci attraversa, per sostenere l’intensità, il dolore o l’erotismo che una vita piena porta con sè.
E lo fa con un’immagine, una di quelle che sa di antico, di saggio e di profondo; una di quelle che io non posso che amare.
Kumbha, il vaso, è il contenitore vuoto che sa accogliere la vita; è il vaso verso cui sviluppare una coscienza di quando il pieno è troppo; è il contenitore che rappresentiamo, secondo lo yoga, sia col corpo che col cuore e la mente.

Siamo un vaso.

Sia nel Tantra che nel Rāja Yoga, ci sono pratiche che ci riconduco al nostro essere vaso.
“Kumbha Śarīra” la pratica del “Corpo Vaso,” ci restituisce il nostro diritto di essere grandi, capaci di svuotarci, capaci di essere pieni di qualcosa senza perdere la possibilità di contenerla, di esserne padroni.

 

Trovate la video lezione “Kumbha Śarīra: essere vaso e padroneggiare il pieno e il vuoto” sul canale Vimeo La Vita Yoga.

 

La pratica è strutturata in diverse fasi:
– lavoro sulle anche e sugli addominali, per stare seduti correttamente in meditazione
– lavoro sulle spalle, per sciogliere le tensioni e kriyā preparatorio per spalle e braccia, per sostenere la posizione
– kumbha śarīra accompagnato da prāṇāyāma
– suggerimenti di scrittura introspettiva dal counseling vedico

Buona pratica!
Spero che vi faccia bene, che vi insegni a stare nel pieno, nel vuoto, nella gestione piena, fisica, emotiva e gioiosa della vita.

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