Nel disequilibrio, coltivare consistenza

Che cosa ci serve, quando non riusciamo a fermare le paure della mente e a liberare respiro e corpo?
Ci serve che il corpo ricordi la sua forza e il suo equilibrio; ci serve che il respiro eserciti tutto il suo potere sulle nostre dinamiche istintive e calmi il cuore e il sistema nervoso.
Non ci servono pratiche o strumenti complessi; al contrario, ci serve la rassicurazione di una guida semplice, che ci riporti a quello che possiamo fare, invece che inchiodarci all’elenco di tutto quello che sfugge al nostro controllo.

Ho caricato una nuova pratica gratuita sul canale vimeo La Vita Yoga.

E’ una pratica semplice, che unisce āsana e prāṇāyāma, con lo scopo di generare un bel senso di stabilità e contenimento, equilibrio e radicamento.
L’avevo creata per un’allieva, che sta attraversando un momento di dolore e fragilità e poi ho pensato anche a voi, a tutti, a tutti i momenti di fragilità e disequilibrio, piccoli o grandi, che attraversiamo.

L’ho chiamata “Nel disequilibrio, coltivare consistenza,” perchè ho imparato a credere con convinzione e passione nella parola “consistenza” e nello stato psicofisico che richiama: indica un non dispercerci, un non soccombere a quello che accade, ma ci chiede anche di non negare l’evidenza, di non negarci l’immensa crescita e la profonda saggezza che vengono, dalle fase e dalle esperienze di disequilibrio che attraversiamo.

La pratica si conclude con una breve meditazione, che ci aiuti a portare fuori di noi lo stato più stabile che abbiamo costruito. Fuori di noi, quel luogo a cui tutta la nostra pratica è destinata perchè, in ultimo, con lo yoga coltiviamo in noi atteggiamenti e modi di stare nel mondo, così da imparare a starci bene, in pace, con più possibilità e risorse.

Trenta dolcissimi minuti, che spero siano una cosa bella, in ogni vostro momento di disequilibrio: potete seguire e scaricare la pratica da qui.

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