03 Ott Trikoṇa: studio fisio-energetico degli Āsana di manifestazione
Mi ha sempre commossa, che il grande maestro Patañjali, il grammatico, il filosofo, lo scienziato, abbia composto gli Yoga Sūtra con uno scopo umanissimo e amorevole: aiutarci a smettere di soffrire.
Yoga Sūtra, 1.2:
Lo Yoga è la restrizione delle fluttuazioni della Coscienza
(Lo scopo dello Yoga è stabilizzare e radicare la nostra Coscienza)
Yoga Sūtra, 1.29:
Dalla pratica dello Yoga derivano una mentalità rivolta alla coscienza di sè
e la scomparsa degli ostacoli (disagi fisici, emotivi, mentali)
Yoga Sūtra, 1.24:
Dalla Pratica risulta l’unione con la propria essenza, che è intoccata dalle cause dell’afflizione, dall’azione,
dal suo sviluppo e risultato e dal suo deposito (la memoria che ne rimane)
Nel secondo capitolo degli Yoga Sūtra, Patañjali presenta gli 8 passi che Yogī e Yoginī devono compiere per sviluppare la loro coscienza e superare la sofferenza.
Inizia con 5 indicazioni, per il comportamento da tenere verso gli altri.
Continua con 5 indicazioni per la cura psicofisica di sè.
Poi avanza la definizione di un’esperienza psico-fisiologica: l’Āsana
Yoga Sūtra, 2.46:
La postura in cui si approccia questa unione è stabile e comoda (sostenuta e serena) [Āsana]
Yoga Sūtra, 2.47:
L’Āsana è accompagnato dal rilassamento delle tensioni
e si sviluppa nella conseguente percezione di coincidenza di sè con lo spazio infinito della Coscienza
Yoga Sūtra, 2.48:
Così non si può essere attaccati dagli opposti
(il costante e sfinente gioco mentale del rifiuto o dell’esaltazione di qualcosa)
Ma Patañjali, sempre, in tutti i Sūtra e soprattutto qui, crede in noi più di quanto siamo in grado di farlo noi stesse. Non ci dà indicazioni su come arrivare all’esperienza psicofisiologica dell’Āsana e, così facendo, ci sprona ad iniziare un cammino autonomo attivo e consapevole di pratica e ricerca.
E’ per questo che, migliaia di Yogī e Yoginī prima di noi, hanno diffuso e insegnato la loro pratica e ricerca e creato molti, altri Āsana, per arrivare all’unico Āsana nominato da Patañjali, quello che fa finire la sofferenza e iniziare la coincidenza con lo spazio infinito della Coscienza.
In quest’ottica, gli Āsana del Hatha Yoga sono strumenti di reintegrazione di energia, per avvicinarci a quell’Energia, in cui Patañjali ci vede già e ci aspetta.
Per definire il suo Āsana stabile e comodo, Patañjali usa le parole Sthira Sukha.
Sthira . स्थिर
E’ tutto ciò che è stabile, consistente, sostenuto e costante. Sthira è Śiva, è una qualità di Śiva. La determinazione, la scelta portata avanti con decisione, la convinzione, la disciplina, la tenuta.
Sintonizzarci sull’Energia di Śiva genera in noi Agni: il fuoco, il calore della fermezza nutrita e appassionata.
Agni è fuoco, è Natura.
Agni è movimento e vita.
Agni risveglia in noi Śakti: tra le forme che Agni può prendere nel corpo, c’è Kuṇḍalinī Śakti: è la nostra consistenza determinata, la nostra Sthira, che genera Śakti.
Sukha . सुख
Śakti è il movimento, l’Energia vitale, il cambiamento e la forza che muove la vita: Śakti è il gioco della vita.
Śakti è Sukha: è la serenità agiata, la percezione di comodità che viene dalla coscienza che tutto è un gioco di energie e dalla scelta determinata di partecipare con fermezza radicata a questo gioco.
Sthira e Sukha sono uno la conseguenza dell’altro, uno l’origine dell’altro,
come Śiva e Śakti.
Sthira, Sukha e la manifestazione
Lo stato di coincidenza con l’infinitezza dello spazio è lo stesso che dobbiamo trovare ogni volta ci raccogliamo in noi, alla ricerca di soluzioni, guarigione, giusta visione e comprensione.
Per raggiungere lo stato creativo e generativo, dobbiamo coltivare Sthira e Sukha.
Sthira e Sukha sono le due basi creative dell’universo e la loro creatività si esprime al massimo negli Āsana che conducono il corpo a fare l’esperienza psicofisiologica del triangolo.
Trikoṇa: studio fisio-energetico degli Āsana di manifestazione
(sabato 11 ottobre, dalle 9 alle 10.30)
è una pratica di ricerca approfondita e avanzata, sul valore energetico degli Āsana che, ognuno foriero di una specifica Energia, collaborano a portare la mente nella sua forma più creativa, partendo dalla disposizione attentissima del corpo nello spazio.
È una pratica interamente fisica, in cui ogni Āsana è strutturato fin nei dettagli più meticolosi e diventa occasione di meditazione, di comprensione energetica, di compenetrazione con lo spazio creativo della Coscienza.
Tutte le info sono qui.
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